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Da Bardonecchia al Lago del Moncenisio

Periodo dell'anno

Abbiamo svolto questo itinerario in 3 giorni, verso la fine di luglio 2006.

Mappa

Questa e` la mappa dell'itinerario, presa da Google Earth: map.jpg.
Ho colorato in arancione la strada percorsa, mentre i due puntini rossi sono i bivacchi dove ci siamo accampati.

Descrizione

Primo Giorno

Abbiamo iniziato la nostra gita lasciando la prima macchina alla frazione Grange de la Croix di Rochemolles (1959m), presso Bardonecchia, non appena la strada viene chiusa al traffico.

Ci siamo incamminati nella Val Fredda seguendo l'Alta Via, percorrendola tutta fino al Passo Galambra (3057m). Il tempo era mediocre, con un po' di nuvole e pioggerellina proprio sul passo.

Successivamente, siamo discesi di circa 100m, per arrivare alle diroccate case militari, al vicino lago e, soprattutto, al bivacco Sigot, visibile dal Passo(2900m). A circa 20m da noi un camoscio e` rimasto sorpreso di aver compagnia e, tempo di tirare fuori la macchina fotografica, se ne era gia` andato.
Abbiamo dunque passato la notte nel nuovissimo bivacco, in compagnia di una famigliola di 4 persone (il bivacco era da 8 posti, quindi stavamo ancora larghi).

Secondo Giorno

Il giorno seguente ci siamo alzati per le 7:30 e abbiamo inziato la discesa verso il fondo valle (in basso a dx si vede l'Alpe della Valle che avremo raggiunto nel primo pomeriggio), in prossimita` del rifugio Levi-Molinari. Dopo circa 50m di dislivello, abbiamo incontrato una cascatella dove abbiamo ricaricato le borracce.

Dopo essere scesi di circa 1000 metri in tutta la mattinata, siamo finalmente arrivati al rifugio Levi-Molinari (1849m), nascosto tra gli alberi, mentre in alto a sx si vedono le punte all'altezza del bivacco) e di qui all'alpe della valle, da cui riparte l'Alta Via, verso il rifugio Vaccarone.
Dopo aver litigato con una capra dell'alpe che difendeva il territorio, ci siamo addentrati nel bosco al riparo dal forte sole e con ottima vista su Sauze d'Oulx.

Il sentiero sale subito e dopo circa un'oretta si entra in un prato aperto e orientato a sud, dove ci siamo fermati a fare pranzo (2100-2200m).
Immediatamente dopo questo prato iniziano i tornanti che portano fino al passo Clopaca (2750m).

Il numero dei tornanti da affrontare e` notevole..in quanto si risale quasi al livello del bivacco Sigot. Questo sentiero e` molto panoramico, con ottima vista su Oulx, Sauze d'Oulx, Cesana, Punta Rognosa e Monte Chaberton.

Dopo essere arrivati al passo Clopaca, ci aspettava ancora una lunga camminata in piano (sui 2700m) sotto il costone della montagna per poter arrivare fino al rifugio Vaccarone. In particolare il sentiero, seguendo il profilo della montagna, e` caratterizzato da molti rientri in cui sono presenti pietraie e torrenti, ma la vista sulla Valle di Susa e` ottima.

Una volta arrivati al rifugio Vaccarone (ATTENZIONE: il rifugio e` chiuso..quindi abbiamo approfittato del vicino bivacco Sandrin-Sibille)(2743m), ci siamo sistemati all'interno, al riparo dal forte vento e dalle basse temperature. Questo bivacco era formato da sole lamiere e provvisto di molti spifferi (ma anche altrettante coperte!), ma la vista sulla valle sottostante e` stupenda: si vede chiaramente da Susa fino alla Sacra di San Michele...e quando di notte e` tutto illuminato, il risultato e` superlativo.

Terzo Giorno

La mattina seguente siamo partiti per quello che consideravamo il "ritorno" verso la seconda macchina, lasciata alla base della diga formante il lago di Moncenisio. Il forte vento del giorno prima era scomparso, e quindi eravamo tra le nuvole. Il Rocciamelone, proprio davanti a noi, non si riusciva a vedere; idem per il Lago delle Sabine (foto del lago del giorno prima) dall'altra parte della piccola valle che avremo dovuto attraversare.

Siamo quindi scesi, erroneamente, fino al ricovero e da li` abbiamo percorso un sentiero poco segnato a strapiombo per poter tornare verso la piccola valle. Vi risparmio i dettagli di questo attraversamento sul filo e su rocce bagnate di rugiada e...arriviamo direttamente alla piccola valle. Qua ci sono due torrentelli da guadare e una piccola salita per arrivare al livello del Lago delle Sabine, dove ci siamo fermati per pranzo.

E` poi iniziata la lunga camminata in territorio francese costeggiando vari torrenti sotto un caldo sole. Siamo arrivati al rifugio del Moncenisio e subito dopo, camminando su piccole strade sterrate o asfaltate siamo giunti in prossimita` del lago.
Lo abbiamo costeggiato per meta` della sua lunghezza fino ad arrivare alle pendici del forte, proprio all'imbocco della diga.
Li` sotto c'era la nostra seconda macchina, arrivo di questa magnifica escursione.