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Mombarone

Mappa

Questa e` la mappa dell'itinerario, presa da Google Earth: map.jpg.

Descrizione

Siamo saliti due volte sul Mombarone: nella prima occasione siamo andati e tornati in giornata, incontrando molte nuvole durante il percorso; mentre nella seconda volta abbiamo programmato di fermarci al rifugio a passare la notte, cosi` da poter ammirare il tramonto e/o l'alba.

Prima Salita

Partendo da San Giacomo d'Andrate e seguendo il sentiero, famoso per la gara podistica Ivrea-Mombarone, siamo pian-piano saliti, guadagnando sia altitudine sia scorci di panorama sull'anfiteatro morenico.

Il tempo variabile era ottimo per la salita vista la naturale mancanza di ombra, ma non era perfetto per le panoramiche e per ammirare la statua durante il percorso.

Dopo circa 3 ore siamo arrivati al Lago Pasci(m2119), ultimo riposo prima dell'incrocio con il sentiero che sale da Trovinasse, in prossimita` dell'ultimo kilometro. Dopo una breve sosta al rifugio, abbiamo raggiunto la vetta, dove abbiamo potuto ammirare solo la punta del massiccio del Monte Rosa per via delle numerose nuvole di passaggio nel tardo pomeriggio.

Siamo quindi ridiscesi sul percorso di andata, con la promessa di ripercorrere quel sentiero e di fermarci al rifugio per la notte cosi` da poter ammirare il vero panorama a disposizione senza nuvole.

Seconda Salita

Dopo circa un anno dalla prima salita, abbiamo organizzato di passare la notte al rifugio. Partendo in una giornata di tempo molto variabile, abbiamo raggiunto il rifugio per le 19:30, ma anche stavolta le nuvole ci hanno oscurato il tramonto.

Dopo un'ottima cena calda, siamo andati a dormire in previsione di una levataccia la mattina seguente. Ci siamo infatti svegliati per le 4:30 e per le 5:30 eravamo alla statua, in attesa dell'alba. Fortunatamente il temporale del giorno precedente aveva ripulito l'aria e abbassato il livello di umidita`, permettendoci una vista molto nitida sul paesaggio circostante.

Sin dalle prime luci dell'alba, abbiamo ammirato il Ghiacciaio del Monte Rosa e il Cervino, mentre per quanto riguarda la pianura sottostante, sia Biella sia Ivrea erano riconoscibili grazie alle luci cittadine.

Mano a mano che il sole saliva, i profili delle montagne si sono resi piu` riconoscibili, cosi` come i laghi di Ivrea. In particolare, il Monte Rosa assumeva la classica colorazione, ma ormai il sole era sorto e anche le altre montagne alle nostre spalle erano illuminate, come ad esempio il Gran Combin.
Panoramica nord: dalla Valchiusella al Monte Mars.

La pianura sottostante si e` cosi` coperta da una folta foschia, da cui spuntavano solo le colline come la Serra e il Castello di Masino, mentre solo piu` tardi Ivrea e i paesini limitrofi sono tornati visibili grazie al sole gia` alto.

Siamo quindi scesi al rifugio dove abbiamo un po' giocato con Pepe e continuato ad ammirare il paesaggio, tra cui il Monte Bianco e il Monte Mars.